Verifica preventiva dell'interesse archeologico (art. 28)

Art. 28, comma 4 del D.Lgs. 42/2004 e ss.mm.ii., Codice dei beni culturali e del paesaggio.
In caso di realizzazione di lavori pubblici ricadenti in aree di interesse archeologico, anche quando per esse non siano intervenute la verifica di cui all'articolo 12, comma 2, o la dichiarazione di cui all'articolo 13, il soprintendente può richiedere l'esecuzione di saggi archeologici preventivi sulle aree medesime a spese del committente.

Ai fini dell’applicazione dell’art. 28 del Codice, il D.Lgs. n. 50/2016, all’art. 25, impone, nell’ambito della realizzazione di opere pubbliche,  la verifica preventiva dell'interesse archeologico sulle aree oggetto di intervento, al fine di accertare, prima di iniziare i lavori, la sussistenza di giacimenti archeologici ancora conservati nel sottosuolo e di evitarne la distruzione.
Ciò consente di prevedere eventuali variazioni progettuali, in attuazione del disposto dell'art. 20 del D.Lgs. 42/2004 e ss.mm.ii: "I beni culturali non possono essere distrutti, deteriorati, danneggiati o adibiti ad usi non compatibili con il loro carattere storico o artistico oppure tali da recare pregiudizio alla loro conservazione".
Gli elenchi degli Istituti e degli operatori abilitati al rilascio della relazione archeologica preliminare, di cui all'art. 25, comma 1, del D.Lgs. n. 50/2016, stilati dalla Direzione Generale Educazione e Ricerca del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, sono visibili per le stazioni appaltanti sul sito: www.archeologiapreventiva.beniculturali.it


Per approfondimenti:

  • Circolare n. 1 del 20/01/2016, in merito alle modalità di attuazione della procedura di verifica preventiva dell'interesse archeologico.
  • Allegato 1 alla circ. n. 1 del 20/01/2016.
  • Allegato 2 alla circ. n. 1 del 20/01/2016.
  • Allegato 3 alla circ. n. 1 del 20/01/2016.
  • Allegato 4 alla circ. n. 1 del 20/01/2016.
  • D.Lgs. 50/2016, Attuazione delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE sull'aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli appalti pubblici e sulle procedure d'appalto degli enti erogatori nei settori dell'acqua, dell'energia, dei trasporti e dei servizi postali, nonché per il riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture (G.U. n. 91 del 19 aprile 2016).